L’estate benedettina di Papa Leone

L'estate di Papa Leone ha rivelato un interesse papale per la tradizione benedettina, segnata da visite ai nostri monasteri più antichi, pasti condivisi con le comunità monastiche, un discorso alla CIB e, infine, un generoso tributo a "San Benedetto e ai suoi monaci" durante la sua visita in Francia.

Foto: Vatican Media ©

4 Ottobre 2026

Gli ultimi mesi hanno rivelato un inconfondibile filo benedettino che attraversa il calendario papale. Dalla sua residenza estiva a Castel Gandolfo, Papa Leone XIV ha inserito nel suo itinerario di vacanza un paio di escursioni apparentemente improvvisate. Che queste visite riflettessero una discreta stima per il carisma monastico o semplicemente l'irresistibile richiamo di un buon pranzo benedettino, la presenza del Santo Padre ha offerto un incoraggiamento caloroso alla Confederazione.

La serie di visite è iniziata il 20 luglio quando il Santo Padre ha fatto una visita privata all'Abbazia di Montecassino. Lì, presso la tomba di San Benedetto, si è fermato a pregare per la pace nel mondo, attingendo al motto monastico della pax, prima di unirsi alla comunità per il pranzo.

Due giorni dopo, il 22 luglio, il Papa ha fatto un'escursione a sorpresa giocando sullo stesso tema benedettino. Dopo una sosta al Santuario della Santissima Trinità a Vallepietra, lui e il suo seguito si sono diretti a Subiaco. Al Monastero di San Benedetto, ha trascorso del tempo in meditazione silenziosa e, come da tradizione, ha baciato il ginocchio della statua del santo al Sacro Speco. Si è poi recato al Monastero di Santa Scolastica, dove ha condiviso un pasto con la comunità prima di visitare i chiostri.

L'incontro con i benedettini è proseguito il 12 settembre, questa volta in Vaticano, quando il Papa si è rivolto ai partecipanti del simposio della Communio Internationalis Benedictinarum. Ha elogiato il loro lavoro nel promuovere la comunione e ha lodato in particolare le loro iniziative volte a offrire nuove opportunità di formazione per le donne benedettine. Ricordando le sue recenti visite a Montecassino e Subiaco, le ha ringraziate per la loro "presenza umile e silenziosa".

Il culmine di questo tema benedettino è giunto il 28 settembre durante il Viaggio Apostolico del Santo Padre in Francia. Parlando a Metz all'incontro "Alle radici dell'Europa per la pace e l'unità", Papa Leone XIV ha reso un ampio tributo storico a San Benedetto come patrono e padre fondatore del continente. L'Abate Primate ne parla diffusamente in questo numero di Note dall’Aventino.

Dai momenti silenziosi di preghiera a Montecassino alle dichiarazioni pubbliche sulla scena internazionale, l'itinerario di fine estate di Papa Leone ha offerto una notevole sequenza di affermazioni per il nostro Ordine. Al di là del calore delle visite informali e della condivisione della mensa, le parole del Santo Padre costituiscono un incoraggiamento significativo mentre i nostri monasteri continuano il loro silenzioso lavoro di preghiera, studio e ospitalità nel cuore della Chiesa.

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