Il Mistero del Passaggio: Mercoledì delle Ceneri sul colle Aventino
Incontrando le comunità benedettina e domenicana presso la Basilica di Sant’Anselmo, Papa Leone XIV ha iniziato il pellegrinaggio quaresimale delle Chiese Stazionali, dirigendosi in processione penitenziale verso la Basilica di Santa Sabina.
18 Febbraio 2026
P. Eusebius Martis OSB
Professore, Pontificio Istituto Liturgico
Ateneo Sant’Anselmo
Monaco dell’Abbazia di Marmion
Nel pomeriggio del Mercoledì delle Ceneri, 18 febbraio 2026, l’Abbazia Primaziale di Sant’Anselmo ha accolto Papa Leone sull’Aventino per dare inizio alla “campagna di servizio cristiano” della Chiesa. Ricevuto dall’Abate Primate Jeremias Schröder OSB e dal Priore di Sant’Anselmo, Brendan Coffey OSB, il Santo Padre si è unito alle due maggiori comunità religiose residenti a Roma per l’inizio delle preghiere della Statio. Nel tardo pomeriggio, l’assemblea ha iniziato la sua processione penitenziale verso la Basilica di Santa Sabina, accompagnata dalla schola cantorum di Sant’Anselmo, per la celebrazione della Santa Messa e l’imposizione delle Ceneri.
Questa antica tradizione romana, ripristinata da Papa Giovanni XXIII nel 1959, è molto più di una rievocazione storica. È un’espressione sacramentale della vita cristiana perché tale assemblea è un corpo convocato e unito in un unico scopo. Una processione è un’assemblea in movimento. Camminando insieme, la Chiesa simboleggia il suo pellegrinaggio da questo mondo verso la nostra vera patria, la Gerusalemme Celeste. Come cittadini del cielo, il tempo dei cristiani sulla terra è temporaneo; abitiamo qui come stranieri. Il rituale liturgico aiuta a ricordarci il nostro destino finale; esprime la nostra fede nell’azione rituale.
La presenza della comunità benedettina nel cuore di questa tradizione romana sottolinea la testimonianza monastica di ospitalità, preghiera liturgica e di un futuro celeste. Mentre la chiesa pellegrina sulla terra si muove verso la sua meta finale, i riti celebrati a Sant’Anselmo continuano a nutrire la vita cristiana e a preparare i fedeli al mistero pasquale. Tali eventi ricordano alla più ampia Confederazione Benedettina il ruolo vitale che la comunità dell’Aventino svolge nella vita della Chiesa universale.











