Verso un collegio residenziale per le studentesse benedettine
Sant'Anselmo sta lavorando per istituire un collegio residenziale per studentesse benedettine, offrendo una comunità stabile per lo studio, la preghiera e la formazione. Il Prof. Fernando Rivas OSB spiega perché è stato menzionato nel discorso dell'Abate Primate Jeremias a Papa Leone.
4 Gennaio 2026
Prof. Fernando Rivas OSB
Coordinatore dell'Istituto Monastico
Docente di Teologia Monastica
Pontificio Ateneo Sant'Anselmo
Nel corso della sua storia, il Pontificio Ateneo Sant'Anselmo ha costantemente promosso il desiderio di offrire alle sue studentesse una residenza vera e stabile: un luogo che potesse accoglierle durante i loro anni di studio e permettere loro, allo stesso tempo, di vivere un'autentica esperienza di vita religiosa in continuità con la tradizione monastica così come viene vissuta nei loro monasteri. In passato, questo desiderio ha preso forma concreta nell'esperienza della Residenza Santa Lioba, che si trovava presso la Casa Generalizia Cistercense in Piazza Diana, anch'essa sul Colle Aventino. Quella comunità era guidata da Suor Aquinata Böckmann OSB, la cui presenza assicurava un ambiente formativo serio e sereno, profondamente radicato nello spirito benedettino. Tuttavia, nonostante la qualità del progetto e l'apprezzamento espresso dalle studentesse che vi hanno vissuto, questa esperienza non ha potuto continuare nel tempo, soprattutto perché era impossibile assicurare il sito come residenza permanente.
Questa interruzione ha comunque lasciato un vuoto significativo, proprio il vuoto che l'iniziativa aveva cercato di colmare. Mentre gli studenti monaci che arrivano a Roma trovano al Collegio Sant'Anselmo un ambiente che integra vita comunitaria, studio e formazione, non è più stato possibile offrire alle studentesse un ambiente paragonabile, in grado di garantire uno stile di vita religiosa coerente con la loro vocazione. Nel tempo, ciò ha portato a una crescente consapevolezza che, al fine di promuovere lo sviluppo delle future generazioni monastiche, sia maschili che femminili, è essenziale istituire un collegio femminile che possa offrire a monache e suore un ambiente di vita quotidiana familiare, liturgico e formativo, come già esiste per i monaci.
Oggi l'Abate Primate, insieme a un'équipe dell'Ateneo, sta lavorando con determinazione e impegno per portare a compimento questo progetto, un progetto che lui stesso ha presentato al Santo Padre nel suo discorso di ringraziamento. L'obiettivo è quello di istituire un vero e proprio collegio per le nostre studentesse, in grado di offrire loro l'opportunità di studiare presso l'Ateneo di Roma in un contesto comunitario adeguato, con un accompagnamento spirituale qualificato e un'atmosfera che favorisca lo studio, la preghiera e la maturazione vocazionale. Questo impegno nasce dalla convinzione che il futuro dei nostri monasteri dipenda in larga misura dalla qualità della formazione offerta a coloro che un giorno saranno chiamati a guidare o a formare le comunità monastiche. Oggi, le candidate alla vita religiosa ricevono spesso, anche nei loro paesi di origine, una formazione ampia e ben articolata in molti settori. Tuttavia, se non incontrano un orizzonte formativo che integri questa ricchezza con la sapienza della nostra tradizione, la loro formazione rimarrà parziale e incompleta.
Per questo motivo, Sant'Anselmo cerca di realizzare al più presto la creazione di un collegio che permetta alle nostre studentesse di crescere nella loro vocazione, di condividere la vita fraterna e di integrarsi pienamente nel ritmo di studio e di preghiera che caratterizza la nostra tradizione. Allo stesso tempo, si stanno compiendo notevoli sforzi per garantire un maggior numero di borse di studio, al fine di alleggerire l'onere finanziario sostenuto dai monasteri quando inviano le loro consorelle a Roma. L'obiettivo è quello di consentire alle comunità di investire serenamente nella formazione delle loro candidate, confidando che il loro percorso sarà sostenuto da benefattori che apprezzano e desiderano incoraggiare la vita benedettina. In questo modo, il progetto di un collegio femminile non solo fornirà alle studentesse un luogo adatto alla loro crescita, ma contribuirà anche in modo decisivo al rinnovamento e alla vitalità delle nostre comunità monastiche.

