{"id":13125,"date":"2018-05-14T14:28:18","date_gmt":"2018-05-14T12:28:18","guid":{"rendered":"https:\/\/osb.org\/le-nostre-radici\/san-benedetto\/"},"modified":"2025-09-11T17:27:26","modified_gmt":"2025-09-11T15:27:26","slug":"san-benedetto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/osb.org\/it\/le-nostre-radici\/san-benedetto\/","title":{"rendered":"San Benedetto"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap\" style=\"max-width:calc( 1100px + 0px );margin-left: calc(-0px \/ 2 );margin-right: calc(-0px \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:0px;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:0px;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:0px;--awb-spacing-left-medium:0px;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:0px;--awb-spacing-left-small:0px;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-title title fusion-title-1 sep-underline sep-solid fusion-title-text fusion-title-size-four\" style=\"--awb-margin-top-small:0px;--awb-margin-right-small:0px;--awb-margin-bottom-small:20px;--awb-margin-left-small:0px;\"><h4 class=\"fusion-title-heading title-heading-left fusion-responsive-typography-calculated\" style=\"margin:0;--fontSize:20;--minFontSize:20;line-height:1.5;\"><p>Benedetto da Norcia: Basilica dei Santi Pietro e Paolo, a Petersberg, colori regolati e ritagliati<br \/>\nDi GFreihalter &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, | <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=19368907\">link<\/a> |<\/p><\/h4><\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><h2>San Benedetto<\/h2>\n<p>Benedict of Nursia was a monk and abbot who lived in the 5th and 6th century AD. He founded several monasteries and wrote a rule for monasteries which became fundamental for Western Monasticism. The Catholic Church venerates him as Patron of Europe.<\/p>\n<p>The principal source for Benedict\u2019s life are the Four Books of Dialogues which Pope Gregory the Great wrote in 593\/594 AD. Book Two is entirely devoted to Benedict, showing his personal spiritual journey and portraying him as a great ascetic, a prophetic leader of monks and founder of monasteries, as author of a rule and miracle-worker. The text stands in a tradition of hagiographic writings and is more interested in spiritual facts than in in biographical detail. A special emphasis is placed on scenes which echo those of great biblical figures, especially of the prophets Elija and Elisha.<\/p>\n<p>La descrizione generale della vita di Benedetto, cos\u00ec come fornita da Papa Gregorio, \u00e8 stata successivamente arricchita con dettagli tratti da tradizioni locali e con ipotesi fondate sulle date, che sono diventate parte di una cronologia tradizionale accettata: Benedetto e sua sorella gemella Scolastica nacquero in una nobile famiglia cristiana a Nursia (l&#8217;odierna Norcia), nel 480 d.C. Benedetto and\u00f2 a Roma per i suoi studi. Si stanc\u00f2 della vita a Roma, avendo trovato le vite dei suoi compagni dissolute e immorali, e i suoi insegnanti anticristiani e corrotti. Questo lo port\u00f2 ad abbandonare i suoi studi a Roma per perseguire una vita spirituale. Lasci\u00f2 la citt\u00e0 con la sua fedele nutrice di famiglia Cirilla che lo accompagn\u00f2 fino a Enfide (l&#8217;odierna Affile). Benedetto trascorse del tempo vivendo come eremita, in isolamento spirituale in una grotta successivamente identificata come il Sacro Speco a Subiaco. I monaci di un vicino monastero chiesero a Benedetto, che era ormai un uomo santo ben noto, di diventare il loro nuovo abate. La sua insistenza su una corretta disciplina monastica, tuttavia, lo port\u00f2 in conflitto con la comunit\u00e0 che tent\u00f2 di avvelenarlo. Benedetto sfugg\u00ec miracolosamente al pericolo e torn\u00f2 alla sua grotta. In seguito fond\u00f2 12 monasteri vicino a Subiaco e risiedette nel 13\u00b0 come abate. Intorno all&#8217;anno 529 d.C. lasci\u00f2 Subiaco con i suoi discepoli pi\u00f9 devoti per Cassino e fond\u00f2 un monastero nell&#8217;antica acropoli pagana sulla collina che domina la citt\u00e0. Qui scrisse la <a href=\"http:\/\/osborg.anselmianum.com\/our-roots\/the-rule\/\">Regola dei Monasteri<\/a>, di suprema influenza, e serv\u00ec come primo abate del nuovo monastero fino alla sua morte, avvenuta il 21 marzo, tradizionalmente ritenuta nel 547. Fu seguito poco dopo dalla sorella Scolastica che, insolitamente, fu sepolta nella stessa tomba.            <\/p>\n<p>I Dialoghi di Papa Gregorio resero Benedetto uno dei santi pi\u00f9 popolari della penisola italiana. Migliaia di monasteri che alla fine seguirono la sua Regola diffusero anche la venerazione di questo santo. <\/p>\n<p>Secondo una tradizione ben attestata, le reliquie di San Benedetto furono trasferite al monastero di Fleury (Francia) nel 672. Questo trasferimento \u00e8 liturgicamente celebrato l&#8217;11 luglio. Il trasferimento delle reliquie \u00e8 tuttavia contestato a Montecassino, dove, dopo il bombardamento del monastero durante la Seconda Guerra Mondiale, fu scoperta la tomba congiunta di Benedetto e di sua sorella, confermando apparentemente il resoconto delle loro sepolture da parte di Papa Gregorio.  <\/p>\n<p>Nel 1947 Papa Pio XII riconobbe San Benedetto come il \u201cPadre d&#8217;Europa\u201d. Nel 1964 Papa Paolo VI lo dichiar\u00f2 \u201cPatrono d&#8217;Europa\u201d. Papa Giovanni Paolo II ampli\u00f2 il gruppo dei Patroni d&#8217;Europa, aggiungendo Cirillo e Metodio nel 1980, e Caterina da Siena, Brigida di Svezia ed Edith Stein nel 2000.  <\/p>\n<p>La festa di San Benedetto \u00e8 ora generalmente celebrata l&#8217;11 luglio, ma i monasteri benedettini mantengono anche una celebrazione il 21 marzo.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":13061,"menu_order":1,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-13125","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/osb.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13125","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/osb.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/osb.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/osb.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/osb.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13125"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/osb.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13125\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/osb.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13061"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/osb.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13125"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}